Mariposa

Maravilla de la naturaleza.

Un bote en el Rio

Desafio al agua.

Un bejuco en la foresta

Creación natural.

Puente en el Rio Nieva

Entre dos riberas.

Puente en Milán

Arquitectura moderna.

domingo, 22 de febrero de 2015

Naufragio en el Marañón encontrado el último de los desaparecidos de la familia Veronese.



El día 20 de febrero a eso de las 4 de la tarde ha sido encontrado  el cuerpecito de Gabriel Magnani Akintui cerca de Santa Maria de Nieva, Capital de la Provincia de Condorcanqui, lo ha confirmado la abuelita Graviela Ruiz Pérez, que ha sido informada cuando se econtraba en Bagua Chica tramitando el transporte de Marco Magnani que todavía se encuentra en la Morge, Ayer 21 de febrero a viajado de Bagua Chica a Nieva y con la fiscal del lugar han confirmado el encuentro de Gabriel, hijo de Marco y Cristina naufragos del 25 de enero en la cercania de la Comunidad de Yupicuza en el Rio Marañon. Gracias a la ayuda de la Fiscal de Condorcanqui han podido transportar a Gabriel a la Morge de Bagua Chica, que en estos momentos se encuentra junto a su papá Marco.

Ahora se espera la autorización de la familia Magnani en Lazise – Lago del Garda – Verona. Para que la funeraria responsable transporte los cuerpos hacia el aeropuerto de Chliclayo, luego Lima e Italia. Informo Graviela Ruiz Pérez, que desde el 25 de enero ha continuado con la busqueda indesmayable de sus seres  más queridos. Con la ayuda de las instituciones hasta el 11 de febrero y del 12 de febrero hasta la fecha, ha continuado la busqueda con sus propios recursos de manera individual con la ayuda de familiares y amistades del lugar. Gracias Graviela por este grande sacrificio y corage para recuperar a todos nuestros familiares.

Prohibida su reproducción del texto e imagen.

lunes, 26 de enero de 2015

La Tragedia in nostra famiglia lungo il rio Marañon in Perù.




Informazione dei giornali del Perù e Italia

Nueve personas desaparecieron y once se salvaron de morir luego que la embarcación en la que viajaban se voltease.
Amazonas. Tragedia en el río Marañón. Nueve personas desaparecen y once se salvan de morir tras naufragar la embarcación en que se desplazaban entre los puertos de Yupicuza y Nazareth, en el distrito de Imaza, provincia de Bagua.
Según informó RPP, el caudal del Marañón sigue en crecida. Una palizada los habría embestido, volteando la embarcación en donde viajaban.


Entre los desaparecidos se encuentran un antropólogo, su esposa e hijo de un año de nacido, los tres de origen italiano. También desapareció el enfermero del puerto Yupicuza y su esposa; los nativos Guísela Acuíntuit Yaún, Ananis Tamash y su hija, y también Samuel Ruíz Pérez.
Las once personas que se han salvado son ciudadanos de origen awajún, entre ellos el alcalde distrital de Imaza, Otoniel Dánducho Pinchima, quien se encuentra en el centro de salud Ichiriaco, dándole los primeros auxilios.
Desde Bagua se desplazó a esa zona selvática la enfermera Medalith Torres, directora de la Red de Salud con un equipo de ayuda para sumarse a las tareas de rescate.

Domingo 25 de enero del 2015 - 18:54

LA TRAGEDIA

Barca si rovescia in Perù, morta famiglia veronese con un bimbo di 5 anni
L’incidente lungo il rio Marañon. La vittima, Marco Magnani, è un noto albergatore di Lazise sul Garda Sono 17 le persone disperse

VERONA Una coppia di coniugi, lui veronese e lei peruviana, e il figlio di 5 anni sono morti in un incidente lungo il rio Marañon affluente del Rio delle Amazzoni, in Perù. I tre erano a bordo di un’imbarcazione che si è rovesciata, nella quale viaggiavano 19 persone che sarebbero scomparse nelle acque del fiume. Le vittime veronesi sono Marco Magnani, di 39 anni, la moglie di origine peruviana Yanet Cristina Akintui Ruiz, 25, e il loro figlio Gabriel, 5. Erano residenti a Lazise, vicino al Lago di Garda. Magnani, imprenditore, era in vacanza nei luoghi d’origine della moglie.
Marco Magnani era un imprenditore molto conosciuto a Lazise, comune del lago di Garda, dove gestiva un albergo. La moglie Cristina Akintui Ruiz da nove mesi lavorava come barista all’hotel Villa Letizia a Bardolino, sempre sul lago di Garda. «Sono profondamente scosso dalla notizia - ha detto il sindaco di Lazise, Luca Sebastiano -. Magnani era persona molto impegnata nel territorio oltre ad essere stato candidato nella mia lista quando vincemmo le elezioni per pochissimi voti. Era, infatti, nel direttivo dell’associazione degli albergatori locali».
Il sindaco Sebastiano ha confermato che Magnani era sposato con Cristina Ruiz, madre del piccolo Gabriel. «Pochi giorni fa - ricorda il sindaco di Lazise - il padre di Cristina era venuto a trovarli a Lazise ed era stato ospite della famiglia Magnani, e del marito della figlia che pensava tanto al lavoro, ma che amava anche divertirsi». Per Sebastiano è possibile che l’imprenditore con la famiglia abbiano deciso di accompagnare il padre di lei in Perù cogliendo l’occasione per una vacanza. La notizia dell’incidente è arrivata ai carabinieri di Lazise (Verona) da un famigliare dell’uomo.
Altre 16 persone sono ancora disperse nel naufragio, a circa 20 km da Imaza, nel nord del Peru. Nella barca c’era anche il sindaco di Imaza, Otoniel Danducho Akintui, che è stato tratto in salvo dalle acque del fiume: i passeggeri della barca stavano tornando da una visita a una comunità indigena.
Secondo la testimonianza del sindaco di Imaza, scampato alla tragedia, l’incidente è accaduto quando una commissione di consiglieri e assessori, tra cui c’era anche la famiglia di Verona, stava tornando dalla città di Chiriaco (Bagua - Amazonas). «Siamo partiti 9 persone in una barca e altri 10 imbarcati indietro. Quando siamo stati tra le comunità indigene di Yapikusa e San Ramon, la barca ha perso un motore e la corrente ci ha trascinato via, ribaltando le imbarcazioni». Vigili, esercito, personale della Protezione Civile stanno lavorando per cercare sopravvissuti. E’ appena stato trovato un corpo, identificato come Samuel Ruiz Pérez (antropologo).

26 gennaio 2015
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l’incidente 

Perù, naufragio sul fiume Marañon Morti tre italiani, 11 dispersi
L’imbarcazione si è rovesciata mentre navigava su un affluente del Rio delle Amazzoni. Nell’incidente è morta una famiglia: lui veronese, lei peruviana, e il figlio di 5 anni

di Redazione Online

Una coppia di coniugi, lui veronese e lei peruviana, e il figlio di 5 anni sono morti in un incidente lungo il rio Marañon in Perù. I tre erano a bordo di un’imbarcazione che si è rovesciata, nella quale viaggiavano un’altra ventina di persone che sarebbero scomparse nelle acque del fiume. La notizia dell’incidente è arrivata ai carabinieri di Lazise (Verona) da un famigliare dell’uomo. L’incidente è avvenuto sul fiume Marañon - affluente dell’alto corso del Rio delle Amazzoni, sul versante atlantico - a circa 20 km da Imaza, nel nord del Peru, domenica sera. A bordo anche il sindaco di Imaza, Otoniel Danducho Akintui, che è stato tratto in salvo dalle acque del fiume: i passeggeri della barca stavano tornando da una visita a una comunità indigena. 

26 gennaio 2015 | 18:37
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Perù, incidente su fiume: morti tre italiani, venti dispersi

Marco Magnani, 39 anni, la moglie di origine peruviana Akintui Ruiz Cristina Vanette, 25, e il figlio Gabriel, 5, erano residenti a Lazise, vicino al Lago di Garda. La barca si è rovesciata sul rio Maranon
VERONA - Una coppia di coniugi, lui veronese e lei peruviana, insieme al figlio di 5 anni, sono morti in un incidente lungo il rio Maranon in Perù. I tre erano a bordo di un'imbarcazione che si è rovesciata. Con loro viaggiavano un'altra ventina di persone, scomparse nelle acque del fiume. La notizia dell'incidente è arrivata ai carabinieri di Lazise (Verona) da un famigliare dell'uomo.

Le vittime sono Marco Magnani, 39 anni, la moglie di origine peruviana Akintui Ruiz Cristina Vanette, 25, e il loro figlio Gabriel, 5. Erano residenti a Lazise, vicino al Lago di Garda. Magnani, imprenditore, sempre secondo le prime informazioni, era in vacanza nei luoghi d'origine della moglie.

La barca stava navigando sul fiume Maranon - affluente dell'alto corso del Rio delle Amazzoni, sul versante atlantico - a circa 20 chilometri da Imaza, nel nord del Perù. Secondo la stampa locale, oltre ai tre italiani, si trovavano a bordo anche il sindaco di Imaza, Otoniel Danducho Akintui, che è stato tratto in salvo dalle acque del fiume: i passeggeri  stavano tornando da una visita a una comunità indigena.
26 gennaio 2015

viernes, 26 de diciembre de 2014

Artistas de la calle en Milán y la navidad 2014

En Via Dante Milano, un indiano elevado y sostenido con una mano.











Cantante siempre e Via Dante y Plaza Cordusio a Milano.











 Auguri di Buon Natale del Tavolo Donne e Culture del Forum Città Mondo - Milano - Italia.
 Buon natale del Centro Socio Cultural Antonio Raimondi. Milano - Italia.
Buon Natale de Carolina Ramirez y Eleuterio Ruiz.

martes, 9 de diciembre de 2014

Carolina Ramirez tra Due Sponde


Innanzitutto ringrazio a Issa Maggi, per il suo impegno in favore delle donne, e il suo invito personale ad essere partecipe negli Stati Generali delle Donne. e ringrazio a tutti voi per la vostra presenza.
Sono convinta che questa sia la migliore opportunità di incontrarci di parlare e conoscerci, è l’opportunità di rompere il silenzio tra di noi e condividere nostre esperienze, nostre idee ed opinioni.

Raccontarvi che la mia prima esperienza migratoria è stata in Argentina agli inizi del 1993, dove sono vissuta per 13 anni a Buenos Aires, con il passo degli anni mi sono sentita pienamente integrata con amici ed amiche argentini.

Al primo approccio mi sono innamorata dalla sua gente vivace e solidale dove ho trovato conforto e sostegno per superare le prime difficoltà della ricerca del lavoro.

A Milano è stato diverso sono arrivata per stare insieme al mio marito che aveva arrivato molto prima, un contrasto differente del Argentina in termini di trovarmi in un’altra città con nuova gente, altre abitudine alimentari, un altro idioma del spagnolo al Italiano, sono circa 8 anni di vita in Italia ed ancora oggi faccio confusione quando parlo italiano mischiando con lo spagnolo.

Credetemi nei miei sogni ancora mi incontro in Argentina o il Perù. Ma quando mi sveglio mi rendo conto che sono a Milano una città moderna e del incontro con altre culture, è evidente quando salgo sul autobus o metropolitana guardandomi intorno me accorgo di una diversità di gente, che parlano altri idiomi ed appartengono a diversi paese di provenienza. ed anche noi peruviani secondo l’Imu al 01 luglio 2011 soltanto a Milano città siamo 22,850; mentre in Italia secondo l’Istat al 01 gennaio 2013 siamo 109,374 e di questo il 60% siamo donne ed il 40% uomini.

Non sbaglio si dico che tutte le donne migranti sanno che non è facile cominciare di nuovo in altro paese, soprattutto cominciando con l’idioma e la ricerca del lavoro, ma è necessario e si deve continuare avanti cercando la migliore possibilità di trovare l’opportunità di cominciare a studiare l’idioma, di incontrare con il passaparola tra le donne di nostro paese la possibilità del lavoro e con questo il sollievo di riuscire a concretare il sogno per la quale abbiamo immigrato di migliorare nostra condizione di vita.

Dal mio arrivo appartengo all’Associazione peruviana Centro Socio Culturale Antonio Raimondi che promuove l’integrazione sociale dei migranti attraverso progetti di educazione alla cittadinanza ambientale e la promozione dei valori culturali del Perù, associazione che aderisce al Forum Città Mondo, istituito dal Comune di Milano il 24 ottobre 2011 che coinvolge la partecipazione di oltre 500 associazioni, è parte costituente dell’Associazione di secondo livello Associazione Città Mondo il 25 settembre 2013.
In entrambi organizzazioni, ho avuto l’opportunità di incontrare tante donne di diverse paese del mondo, identificate con i vestiti delle sue tradizioni culturali del africa, del India, del Europa e l’America Latina, di scambiare il saluto e chiedere di dove sei, e mi sono accorta che ogni donna e un mondo sconosciuto per tutte le altre.

In particolare sono membro del Tavolo di Lavoro Donne e Culture, del Forum Città Mondo. Nostro obiettivo è di approfondire l'importante tema del ruolo della donna a Milano e in generale nelle varie parti del mondo nel campo culturale, sociale ed economico, di condividere esperienze idee ed opinioni, di conoscerci per eliminare gli stereotipi attraverso il dialogo interculturale.

Sono convinta che il tempo e le continue frequentazione sono quelli che in certa misura hanno modificato nostri comportamenti e vediamo in ognuna di noi le sue potenzialità di carattere, di formazione professionale, di esperienza di vita, coperti con il manto della cultura che in molti casi al primo approccio ci separa. Ma la esperienza ci insegna che dobbiamo avere il coraggio di continuare insieme che ci guardino non come un blocco omogeneo del genero femminile, neanche con la categoria della differenza di migrante, ci devono guardare come donne libere di scegliere il percorso delle sue decisione, di autonomia della propria gestione organizzativa.

Dobbiamo lavorare insieme con la buona volontà di ascoltarci a vicenda, di capirci cosa avviamo di differenze y cosa avviamo in comune ed in questa strada camminare insieme o meglio costruire insieme nostro spazio fisico dove parlare, dove attuare insieme con nostri sogni e costruire insieme nostro proprio spazio mentale, nostra identità plurale ed universale, soltanto cosi possiamo conquistare il podio delle pari opportunità.

Dobbiamo avere fiducia tra noi stesse, conoscerci meglio, affinché possiamo riuscire a cambiare un po’ nostra maniera di pensare e di attuare, conoscendoci possiamo vivere miglio nostra convivenza, in questa volta a favore delle donne. è fondamentale che dobbiamo prepararci per sfidare ed approfittare di nostre differenze, consolidare nostro genero in un solo gruppo, soltanto cosi possiamo occupare la altra parte del tavolo delle negoziazione e riuscire ad ottenere i vantaggi a nostre proposte.

Vi dico che oltre la politica, la religione e la tua morale, tu sei una donna che costituisce una famiglia, tu sei madre, sorella, figlia, tu sei moglie dell’uomo che ti vuole bene, ma sei una donna che elegge chi governa il tuo paese, chi decide nella tua regione e nel tuo comune. Oggi ci sono alcune donne nel mondo che hanno in mano il destino fondamentale di un paese. Ma sono ancora poche le donne nel mondo come capo di stato, 9 in confronto con una popolazione del 51% di rappresentazione donne.

Questa realtà ci deve far riflettere, che fuori di questi mura e di questo spazio, ci sono centinaia di donne che lavorano, oppure che stanno cercando lavoro, che hanno il sogno nella terra di origine, che pensano risparmiare qualcosa per il ritorno a casa, che stano al telefono tanti minuti e ore in collegamento con la mamma o figli lontani, tante donne che ancora migrano di un paese a un altro, siamo milioni e siamo ancora poche che lottano per i loro diritti. Certamente chi deve promuovere il diritto delle donne e il ruolo dello stato.

Ammiro a tutte le donne che oggi parlano per noi, che illustrano con saggezza quali sono i problemi delle donne e quali sono i risultati degli anni di lotta per i loro diritti, ammiro a tutte quelle donne che formano altre donne, che accompagnano nel percorso di contribuire al empowerment delle altre ed in questo momento vorrei ringraziare a tutte le donne del Tavolo Donne e Culture, donne con esperienza e saggezza che hanno deciso nominarmi la sua coordinatrice insieme ad una grande donna del Senegal Diarra Mame Fam.

Credo opportuno invitarvi ad approfittare di tutte nostre riflessione, che ci offre l’evento degli stati generale delle donne e condivido l’idea che arriveremo a idee concrete che ci permetta raffermare i principi di uguaglianza e rispetto della dignità delle donne.

Grazie.

 Roma 5 dicembre 2014

Carolina Ramirez e Donne e Culture del Forum Città Mondo



Una "vivace" assemblea ieri nella sala delle conferenze del Palazzo Reale con interventi degli assessori Filippo Del Corno e Pier Francesco Majorino e la Presenza del Direttore centrale dell'assessorato alla Cultura Giulia Amato e La responsabile del Servizio reti e cooperazione..., Ufficio che accompagna il Forum e la associazione Città Mondo.

Al seguito dell'assemblea , si sono riuniti i 5 tavoli di lavoro del Forum per procedere all'elezione dei coordinatori (titolare e vice) di essi, essendo scaduto il loro mandato bi annuale: In tutti i tavoli sono stati cambiati i referenti, ad eccezione del tavolo Museo delle culture, dove il vice Coordinatore , non essendo membro del Direttivo dell'associazione Città Mondo rimasi nel suo carico. e titolare viene scelto un altro membro del tavolo.

Guardando la lista delle persone scelte ne rimane la impressione che questo prossimo periodo sarà molto proficuo per che i componenti dei tavoli hanno scelto eccellenti persone e le migliori a disposizione. Una grande soddisfazione però permettetemi di esprimere come conclusione delle combattute elezioni del tavolo donne e cultura dove abbiamo fatto la scelta migliore. Titolare alla coordinazione Carolina Ramirez che si ha guadagnato la nostra estima con la sua partecipazione, la sua armonia e la sua capacità di crescita lenta ma sicura. Questo sarà sicuramente per il tavolo un biennio di armonia e di crescita costruttiva, dove anche Diarra, la sua passionale e grintosa vice coordinatrice africana li darà un bel contributo di energia nella conduzione del tavolo.

AUGURI CAROLINA!

Lucy Graciela Rojas Reischel