Mariposa

Maravilla de la naturaleza.

Un bote en el Rio

Desafio al agua.

Un bejuco en la foresta

Creación natural.

Puente en el Rio Nieva

Entre dos riberas.

Puente en Milán

Arquitectura moderna.

viernes, 27 de septiembre de 2013

Associazione Città Mondo a Milano


 
Il 25 settembre 2013 è nata la Associazione Città Mondo a Milano, presso la sala conferenze del Palazzo Reale 3° piano – Piazza Duomo 14. Data che rimarrà nella storia del movimento migratorio rappresentato delle diverse organizzazione associative. Recita nel preambolo dello statuto "L'Associazione Città Mondo nasce dalla volontà degli enti partecipanti al Forum della Città Mondo, istituito dal Comune di Milano il 24 ottobre 2011, di dare vita a un'Associazione di secondo livello".

Sono stati 78 le associazione presente, rappresentate per regione geografica dell’America 21, Africa 23, Europa 25, Asia e Oceania 9. si sono costituiti approvando lo statuto che recita le seguenti finalità:

       Promuovere la conoscenza delle comunità presenti nel territorio milanese.
       Favorire lo scambio interculturale e la conoscenza reciproca tra le comunità presenti sul territorio milanese.
       Incentivare la conoscenza della cultura, del territorio e della lingua italiana, come strumento di reciproca comprensione e coesione tra le comunità presenti nel territorio milanese.
       Costruire percorsi e promuovere azioni per una piena cittadinanza dei migranti nella vita sociale e politica a livello locale, nazionale e transnazionale.
       Definire modalità di collaborazione tra l’Associazione e i diversi interlocutori istituzionali.
       Costituire per le associazioni aderenti un punto di riferimento per difendere i diritti dei cittadini attivando risorse istituzionali e sviluppando rapporti Sociali ed interculturali.
       Promuovere il confronto e favorire lo scambio di buone pratiche dell’ associazionismo multiculturale milanese, italiano, europeo e mondiale.
       Promuovere percorsi di valorizzazione delle esperienze e delle competenze di cui sono portatori i cittadini migranti.
       Incentivare la creazione di reti interculturali di associazioni di migranti.
       Promuovere azioni e strumenti atti a favorire la crescita, lo sviluppo e il potenziamento degli enti aderenti.
       Promuovere i progetti degli enti aderenti e favorire la conoscenza delle fonti di finanziamento pubbliche e private.
       Favorire l'integrazione dei membri delle comunità, nei servizi e nelle istituzioni scolastiche e culturali locali, regionali e nazionali.
       Promuovere percorsi  di concreta collaborazione tra enti aderenti e istituzioni italiane e straniere;
       Promuovere iniziative di solidarietà internazionale.
Di seguito si è eletto il Consiglio Direttivo rappresentato come segue:

AMERICA

Ruiz Perez Eleuterio, Centro Socio Culturale Antonio Raimondi Raimondi; Elizabeth Rodríguez, Associazione Equagruppo Eventi e Comunicazione; Roger Richard Anaya Hidalgo, Associazione Culturale di progettazione e Coordinamneto Ispano, Americano;          Lucia Graciela Rojas, Associazione Alpiandes.

EUROPA

Astrit Cela, Associazione di Amicizia ItaloAlbanese ALBANIA E FUTURO;  Vasenka Leka rangu,  Associazione Illyricum; Dava Gjoka,  "Cooperativa Sociale Ajka Essenza; Luca Tripeni Zanforlin, Circolo ARCI Bellezza.

AFRICA

Marian Ismail Mohamed, Associazione Donne in Rette; Fadonougbo Koffi Michel, Compagnia Africana, Ainom Maricos: Movimento Cittadini dal Mondo.

ASIA E OCEANIA

Md Abdullah Al Mamun, Associazione "Comunità del Bangladesh Milano-Lombardia";    Ana Bel Mayo, Associazione "I Colori del Mondo Adda"; Daoud Ismail Issa Ismail, Comunità Palestinese di Lombardia; Suping Huang: Associazione di Cina in Italia.

Di seguito in prima seduta del Consiglio Direttivo a eletto come presidente a  Fadonougbo Koffi Michel.
Siamo di fronte ad una nuova realtà di cittadinanza attiva a Milano, d’un insieme di persone di culture diverse, questo significa individuare con chiarezza i problemi da affrontare, proporre soluzioni, ascoltare senza pregiudizi le ragioni di tutti consiglieri ed associazioni, trovare un accordo comune, e adoperarsi perché l’associazione debba essere riconosciuta come un ente rappresentativo dell’Associazionismo degli immigrati.
Sono convinto che si deve aggiungere  creatività innovative per promuovere una autentica partecipazione associativa come condizione per inglobare e coinvolgere a tutta la collettività milanese.

Milano 26 settembre 2013

Eleuterio Ruiz

martes, 24 de septiembre de 2013

Eleuterio Ruiz


Dice un proverbio svedese: “La patria è dove ti senti utile”

Mi chiamo Eleuterio (deriva dal greco: libero, indipendente), ma quasi tutti mi conoscono come Leo.

Da sempre, però, sono stato presentato, e oggi mi presento, col mio nome : ELEUTERIO.

Credo con fermezza nel progetto “Forum Città Mondo”, il quale mi ha dato la possibilità di avvicinarmi a diverse culture e che mi ha allontanato e fatto capire che molti nostri pregiudizi non sono che frutto di ciò che la società ha voluto inculcarci.

Credo che ciascuno di noi porti con sé un’ esperienza personale molto speciale, come quella di aver girato per il mondo, partendo da un luogo, in cui lasciamo parte della nostra vita, per poi arrivarne ad un altro. E si maturano esperienze, si conoscono paesi, città e persone, si assaporano le dolcezze e gioie delle amicizie ma anche le amarezze della discriminazione e dell’emarginazione, dove per molto tempo il tuo unico compagno è  la solitudine, dove nei tuoi sogni vedi vicina la tua terra e al risveglio ti ritrovi distante dal proprio modo di vivere e in una città diversa.

Sono infatti molte le esperienze che porto dentro di me, esperienze di luoghi e persone di diverse culture che mi accompagnano professionalmente e che, paradossalmente, mi hanno fatto valorizzare la mia dedizione all’associazionismo, forse perché mi hanno gratificato nel poter diffondere i valori della nostra diversità culturale e contribuito, per mezzo delle diverse attività realizzate, ad un processo di integrazione socio-culturale e di sensibilità ambientale.

Così voglio pensare di aver percepito il prestigio e il ruolo fondamentale dell’associazionismo, di fare questo “lavoro” per il bene comune, di “volontario ad honorem” come tutti coloro che sono coinvolti da questa passione e, perché no, vocazione di servizio.

Conosco associazione con un forte attaccamento alle proprie origini e tradizioni, altre più aperte al dialogo e all’interscambio di esperienze di idee, di opinioni e di condivisione, associazioni grazie alle quali si respira un’aria nuova di relazioni umane costruttive e di sana tolleranza in una Milano dove conviviamo gli uni a fianco agli altri, cercando di farlo in armonia.

Dal 13 dicembre 2011 partecipo al “Forum Città Mondo”, dove ho maturato la mie conoscenze e rafforzato la mia convinzione associativa, dove abbiamo condiviso assieme ad altre associazioni le diverse attività sostenute e promosse dal forum stesso e considero tutto ciò un’esperienza di arricchimento nella nostra vita personale, dove vengono abbattute le barriere culturali e si consolidano nuove relazioni interassociative.

Credo nel presente e mi auguro nel futuro di vedere insieme realtà di origine e culture diverse, con persone provenienti da paesi distanti ma solo geograficamente. Sembrerebbe complesso, in realtà basta poco:  bisogna conoscersi meglio e dimostrare, con umiltà, le proprie capacità e di considerare che c’è ancora  bisogno di imparare gli uni dagli altri, di guardare verso la stessa meta per costruire il futuro dell’Associazione di secondo livello che ha un nome: “Città Mondo”.
Oggi mi presento cosi legato al mio vero nome e no ad un luogo!
Eleuterio Ruiz
 

 
 

jueves, 28 de marzo de 2013

Donne Migrante: Protagoniste nella realtà Milanese



En la tarde de hoy jueves 28 de marzo, hemos tenido la oportunidad de participar en el evento denominado Mujeres Migrantes: Protagonistas en la realidad milanes; se ha realizado en la Sala Pirelli en el Palacio delle Steline en Corso Magenta en la ciudad de Milano. Evento realizado por la Mesa de Trabajo “Mujer y Cultura”  del Forum Città Mondo, en el ambito del ciclo de actividades promovidas por la Oficina de Información del Parlamento Europeo a Milano, sobre el tema “Europa es para las Mujeres”. 

Ha participado Bruno Marasà. Responsable de la Oficina de Información del Parlamento Europeo a Milano; Filippo del Corno. Asesor de la Cultura de la Municipalidad de Milano, Dava Gjoka. Coordinadora de la Mesa de Trabajo Mujer y Cultura del Forum Città Mondo; Francesca Zajczik. Delegada del Alcalde por Igualdad de Oportunidad.

Entres muchas participantes de las Asociaciones de inmigrantes ha perticipado Carolina Ramirez. Representate del Centro Socio Cultural Antonio Raimondi. Aqui su discurso en versión italiana. 

     “Vorrei innanzitutto indirizzare il mio saluto rispettoso, a:
Bruno Marasà
Responsabile dell’Ufficio d’Informazione a Milano del Parlamento Europeo

Filippo Del Corno
Assessore alla cultura

Dava Gjoka
Coordinatrice del tavolo «Donne e Culture»

Francesca Zajczyk
Delegata del Sindaco per le Pari Opportunità

L’Associazione Socio Culturale Antonio Raimondi, è un’organizzazione che si impegna nel perseguire questi principi: promuovere l’integrazione sociale dei migranti, e sostenere progetti di cooperazione e sviluppo locale nel paese di provenienza, facilitando relazioni internazionali per lo sviluppo, di accordi collaterali  fra l’Italia e il paese di provenienza dei migranti. Inoltre persegue gli scopi di valorizzare l’immigrazione come una risorsa per lo sviluppo sociale, economico e culturale, e di proporre iniziative alternative ai problemi sociali e culturali dei migranti, sia in Italia che nel paese di provenienza.

Io mi domando: Quante sono le donne peruviane a Milano?, E qual è il loro ruolo nell’associazionismo? I dati dell’ Osservatorio Regionale per l’integrazione e la multi etnicità  mostrano che il 57,8% dei peruviani residenti in Lombardia è rappresentato da donne.

Questi dati ci dicono che la migrazione peruviana è prevalentemente femminile.

La comunità peruviana a Milano, ha risorse associative molto  importante, ci sono 48 associazioni Peruviane, dei quali 13 associazione sono gestite delle donne. Ma non esiste uno studio specifico sulla partecipazione della donna nell’associazionismo,  sappiamo che in alcune associazione miste, superano ai maschi come numero di associati, sarebbe importante conoscere in che misura la rappresentatività corrisponde alla donna negli organi di decisione.

Il ruolo attivo delle donne peruviane si concentra soprattutto  in quelle associazione create da e per le donne stesse, gestite da donne peruviane con un comune denominatore, di sviluppare le capacità,  artistiche, sociale, culturale e politica.

In questo ambito il CSC. Antonio Raimondi, è convinto dell’importanza del contributo della donna migrante alla vita economica, sociale, culturale, e politica della società milanese e della nostra comunità d’origine. Siamo convinti che una donna nello spazio associativo, sa di essere comunicativa, con abilità di partecipazione sociale.

Vorrei chiudere dicendo:

Che oggi siamo qui, dove le nostre culture si inter relazionano e si arricchiscono mutuamente.  Ognuna di noi è portatrice di tradizioni, esperienze, conoscenze, e nuove idee. Dobbiamo beneficiarci  ed arricchirci de tutta la nostra diversità.

Diversità come utile strumento per capire meglio ed agire a sostegno dell’universalità dei diritti umani, della dignità della donna, della pratica del concetto di pari opportunità, della  solidarietà e la giustizia.


GRAZIE.

miércoles, 6 de marzo de 2013

Frases últimas de Hugo Chávez y condolencias por su muerte.


“Dame tu corona Cristo, dámela, que yo sangro. Dame tu cruz, cien cruces, que yo las llevo, pero dame vida”, rezó ante la imagen del Nazareno coronado de espinas. No parecía tener mucha vida entonces, el pasado mes de octubre, cuando se confesaba frágil ante la muchedumbre que enloquecía a su paso: “suavecito nomás”.



El presidente venezolano, Hugo Chávez, falleció este martes en Caracas a las 16.25 horas (21.55 hora peninsular española), según ha anunciado oficialmente el vicepresidente Nicolás Maduro.
Con la muerte de Chávez, desaparece uno de los políticos más influyentes y polémicos de América Latina de las últimas dos décadas.

Los presidentes de Brasil, Dilma Rousseff; de Bolivia, Evo Morales; de Argentina, Cristina Fernández; de Uruguay, José Mujica; de Perú, Ollanta Humala, han anunciado que en las próximas horas se trasladaran a Caracas para las exequias de Chávez y en algunos países se decretaron varios días de luto en su honor.

El Gobierno venezolano ha declarado "siete días de duelo nacional" por la muerte del jefe de Estado, cuyo cuerpo será trasladado mañana a la Academia Militar, donde el viernes tendrá lugar el funeral oficial de Estado.

El Gobierno de Cuba, gran aliado del chavismo, ha decretado tres días de duelo y ha declarado "eterna lealtad" a su memoria y legado así como apoyo "resuelto e irrestricto" a su revolución bolivariana. "Chávez es también cubano. Sintió en su carne nuestras dificultades y problemas e hizo cuanto pudo con extraordinaria generosidad, especialmente en los años más duros del Periodo Especial. Acompañó a Fidel como un hijo verdadero y su amistad con Raúl fue entrañable",

El mandatario de Ecuador, Rafael Correa, también ha decretado tres días de luto por la defunción de su "querido amigo", del que ha indicado "seguirá más vivo que nunca" inspirando las revoluciones en América Latina.

Washington se ha sumado a los mensajes de solidaridad y ha reafirmado "el apoyo de Estados Unidos al pueblo venezolano y su interés en el desarrollo de una relación constructiva con Venezuela".

El secretario general de la ONU, Ban Ki-moon, envió sus "sentidas condolencias a la familia del presidente Chávez, así como al pueblo y al Gobierno de Venezuela".

"El mejor homenaje al hermano y compañero Chávez es unidad y unidad, unidad para luchar por la dignidad, unidad para luchar por nuestra libertad, unidad para trabajar por los pueblos del mundo", “Estamos dolidos, estamos destrozados por el fallecimiento de un hermano, de un compañero revolucionario y un latinoamericano que ha luchado por la liberación de la Patria Grande”, ha declarado su amigo y aliado, Evo Morales, presidente de Bolivia. La Paz ha declarado una semana de duelo nacional sin suspensión de actividades públicas, ni privadas, por el fallecimiento.
La presidenta de Argentina, Cristina Fernández de Kirchner, ha suspendido todas sus actividades tras el anuncio de la muerte de Chávez. La líder argentina era una gran amiga del exmandatario venezolano.

Otro de sus grandes aliados, el presidente de Nicaragua, Daniel Ortega, ha rendido un homenaje póstumo a Chávez, y, en su memoria, ha prometido continuar "luchando" por la unidad latinoamericana y caribeña, y la filosofía de la Alianza Bolivariana para los Pueblos de América (ALBA).

"El mejor tributo que podemos rendir a la memoria de Hugo Chávez es cumplir con ese sueño que él compartió con nosotros: llegar a un acuerdo para el fin del conflicto y ver una Colombia en paz", ha dicho el presidente de Colombia, Juan Manuel Santos,

“El difunto presidente expresaba, más allá de su temperamento y sus orientaciones que no todos compartíamos, una voluntad innegable de luchar por la justicia y el desarrollo”, dice el presidente francés, François Hollande.

El presidente de Irán, Mahmud Ahmadineyad, ha expresado sus "profundas condolencias" por la muerte de Chávez, a quien ha calificado de "símbolo y orgullo de todos los luchadores y revolucionarios de América Latina" y "manifestación del espíritu de libertad de los pueblos trágicamente oprimidos".

Chávez sucedió a Fidel como icono de la izquierda latinoamericana cuando el fulgor de la figura de éste hacía tiempo que se había apagado. Más que eso, lo imitó hasta hacerse llamar comandante y pretendió continuar su obra en el siglo XXI con el llamado “socialismo bolivariano”. Hoy ha muerto otro mito. Como antes lo fueron el Che Guevara, Salvador Allende, Omar Torrijos, Manuel Marulanda, Tirofijo, Velasco Alvarado, Tomás Borge y tantos otros. Mientras, a sus 86 años, viviendo ya probablemente en el país de los recuerdos, Fidel Castro sigue allí.

“Mi solidaridad a toda la familia y seguidores del presidente Hugo Chávez, abogamos por la unidad de los venezolanos en este momento”, ha escrito el líder opositor Henrique Capriles a través de su cuenta de la red social Twitter, dos horas después de conocerse la noticia. “En momentos difíciles debemos demostrar nuestro profundo amor y respeto a nuestra Venezuela. Unidad de la familia venezolana”,

Sin duda alguna, mucha tinta correra por la vida y obra de Hugo Chávez, más allá de muerte. Ahora no nos queda más que ser espectadores de los nuevos rumbos políticos de Venezuela que al mismo tiempo compromete América Latina. (E.Ruiz)

Fuente: Resúmen de las publicaciones y comentarios en el diario el elpais.com