Mariposa

Maravilla de la naturaleza.

Un bote en el Rio

Desafio al agua.

Un bejuco en la foresta

Creación natural.

Puente en el Rio Nieva

Entre dos riberas.

Puente en Milán

Arquitectura moderna.

domingo, 21 de febrero de 2010

Una tempestad de lluvias en la Isla Portuguez de Madeira

lunes, 15 de febrero de 2010

Un hecho que pesa en la débil imagen de nuestra condición de inmigrantes.

Omicidio de un egipciano por delincuentes latinos? El 13-02-2010 en via Padova-Milano


Un incidente de este tipo en nuestra condición de inmigrantes, nos afecta y nos hace un grande daño, mucho más aún cuando a pocos dias se proclama un DIA SIN INMIGRANTES, con el sano objetivo de mostrar a la comunidad italiana que somos parte del engranaje del desarrollo y progreso de Italia, que contribuimos honradamente con nuestro trabajo y por lo tal somos sujetos de DERECHOS ciudadanos que se debe cumplir porque estan establecidos en la misma Constitución Italiana.

Pero al mismo tiempo somos llamados a cumplir con nuestros deberes y en esto nuestra conducta ciudadana que cumple con sus DEBERES los 365 dias del año, no queda espacio en nuestras conciencias para aceptar el comportamiento delincuencial de un grupo de personas que desprestigian la nacionalidad a la cual pertenecen, que con esfuerzo y sacrificio de la gente honrada llevan en alto el nombre de su pais de procedencia.

Quién tiene temor del control? Quién esta en contra de la Justicia?. Nosotros proclamamos derechos porque somos los primeros en cumplir con nuestros deberes. De respeto al país que nos acoge, de respeto a nuestros conciudadanos, de esperar con paciencia el permiso de sogiorno, de pagar nuestros impuestos y de contribuir con nuestro trabajo el sostén y desarrollo de Italia.

Nadie puede justificar un omicidio, ni el vandalismo y daños a la propiedad privada. Todo lo contrario hacemos eco al respeto de la ley en todas sus modalidades desde el minimo tiempo establecido para la entrega del permiso de sogiorno, hasta la carcel y expulsión de delicuentes que hacen daño a la buena imagen de nosotros inmigrantes y a la nación a la cual pertecen.

Entonces sería necesario juntar nuestras opiniones en la busqueda de una verdadera integración intercultural, de aprender a convivir nuestra interculturalidad con el respeto mutuo de nuestras vivencias y costumbres. Por cierto las buenas costumbres de buena vecindad se deben educar y practicar y en esto juega un rol importante el Estado, la Región, la Provincia, el Comune y los inmigrantes organizados...



domingo, 14 de febrero de 2010

Tangente alla Italiana e omicidio d’un immigrato a Milano

La maggioranza dei milanesi intervistati crede che il caso di Milko Pennisi, presidente della Commissione urbanistica a Palazzo Marino, e consigliere comunale del Pdl, arrestato per tangenti sia un caso isolato.(*)

Impossibile o possibili dimostrare la provenienza di denaro in contanti che entrava in banca, si sa con le prove in mano, denaro che intascava per le tangenti degli imprenditori immobiliaristi. Ma lo stesso Pennisi dice: ”A Milano lo sanno tutti — se vuoi essere sicuro che una certa pratica non abbia intoppi ti devi rivolgere a certi professionisti...”(**). Noi crediamo nella giustizia che dovrà dimostrare la assoluta verità.

Sì la maggioranza di milanesi dicono che sia un caso isolato, hanno ragione perche ce una minoranza che considera tutto questo può essere soltanto la punta d’ un iceberg.

Nel caso del omicidio d’ un immigrato egiziano, per cinque delinquenti latinoamericani, nessuno può dire la maggioranza, perche no esiste una minoranza, ne anche si può dire di destra e sinistra, perche la delinquenza non ha un colore politico, e’ un male di tutte le società che bisogna controllare ed in questo compromette anche noi la responsabilità come immigrati.

I delinquenti por un caso banale, estraggono il coltello e colpiscono, perche si credono capi del territorio, senza misurare le conseguenze. Si l’omicidio fosse stato al contrario ad un latinoamericano, sicuramente nessun latino avesse avuto la fatica di generare una rivolta rovesciando motorini, macchine e sfondando vetrine dei negozi a caccia dei responsabili del assassinio. E’ comprensibile il dolore e la rabbia che non giustifica i danni materiale e l’ immagine di nostra condizione d’ immigranti.

E’ sbagliato considerare un episodio delinquenziale come responsabili tutti gli immigrati, tutti i clandestini e parlare come tutti i responsabili del problemi d’ insicurezza; o come uno scontro generalizzato interetnico, la verità un gruppo di nordafricani in cerca di vendetta contro i delinquenti ed assassini.

Certo le persone per bene non portano i coltelli in tasca, sono portatori di forza di lavoro, di solidarietà, di soddisfazione di vivere in Italia, di contribuire allo sviluppo della azienda dove lavorano, sono contenti di lavorare in nero ed anche con rassegnazione di vivere in condizione di clandestinità. Ma un episodio di questa natura con le testate di cronaca dei mezzi di comunicazione con le denominazione di immigrati egiziani e sudamericani, annulla la buona immagine guadagnata di grandi e bravi lavoratori.

Di fronte a la drammatica realtà torna la calma y le proposte per controllare la sicurezza variano d’accordo a la visione e passione politica: Dal controllo casa per casa in tutto via Padova, lo "stop di un anno per tutte le vendite immobiliari agli extracomunitari non residenti in Italia"; pugno de ferro contra la clandestinità, da altro canto se dice un fallimento de la politica d’integrazione e del governo regionale e locale di Milano.

Chi conosce via Padova? Da Piazzale Loreto fino alla fine, la strada è lunga 4 chilometri, 50 nazionalità. Secondo l’ultimo censimento della Camera di Commercio 1311 imprese da queste parti parlano un’altra lingua.(***). Una via multietnica con una diversità di lingue e culture una ricchezza che manca un vero progetto d’integrazione alla legalità, dove gli stessi immigrati devono essere responsabile della propria sicurezza, salvaguardando la loro identità.

Siamo de parte de la giustizia, dei diritti e doveri, chi sbaglia deve pagare con la forza delle legge, da chi veste le funzione pubbliche ed approfitta del carico per vendere gli appalti e tradire la fiducia del popolo e di chi delinque in danno e contro la vita.

(*) http://www.c6.tv/archivio?task=view&id=8114

(**) Corriere della sera 14/02/2010

(***) La Stampa 14/02/2010

lunes, 1 de febrero de 2010

Cuando las lluvias nos castigan

Los siguientes videos nos muestran la bravura de los rios, cuando las lluvias han aumentado sus caudales. Y el hombre impotente, mira observa y llora y clama a los dioses para retornar la calma.